Articolo a cura di Federico Pizzileo 🇬🇧 “There was a man called Fornjót. He had three sons; one was Hlér, another Logi, the third Kári; he ruled over winds, but Logi over fire, Hlér over the seas.” (1) Il fuoco è un elemento naturale che ha sempre destato particolare stupore nell’uomo, acquisendo un significato materiale ma anche filosofico per moltissime culture e tradizioni, diventando quindi fondamentale per la nascita e l’evoluzione della civiltà. Rimanendo nel territorio europeo, sappiamo che i filosofi greci individuarono nel fuoco uno dei cosiddetti archè; Eraclito riteneva che il mondo avesse avuto origine da questa forza primigena che regola tutti gli opposti contrari, nella sua forma di eternoContinua a leggere…

Uno studio delle dimensioni cognitive e spirituali della falconeria scandinava precristiana. 🇬🇧 Articolo a cura di Marco Bonora Revisione a cura di Valentina Moracci Foto di copertina a cura di Mirko Mariani Questo articolo si pone come obiettivo un primo studio con relative, data la scarsità per ora presente di informazioni, ipotesi, sulla realtà falconiera. Possibile presupporre che i falchi fossero ben conosciuti nei paesi del nord già nel VI secolo, grazie agli spostamenti dei popoli provenienti dall’est, si arriva a porsi la questione se vi fossero aspetti dell’arte della falconeria, non conosciuti in altri regni durante tale periodo. Formatasi già verso il 500 D.C ed evolutasi fino all’era delle incursioni Vichinghe,Continua a leggere…

Articolo a cura di Federico Pizzileo 🇬🇧 La figura del drago è sempre stata oggetto di fascino nella mente del popolo europeo ed euroasiatico. Durante il tredicesimo secolo, in Islanda, questo simbolo consisteva non solo in una visione puramente immaginifica dell’uomo, ma in una vera e propria creatura che conteneva in sé pura conoscenza.  Lo si può notare in analisi di saghe come Þiðreks saga af Bern e Þáttr af Ragnars sonum, in cui l’intento di utilizzo letterario di questa figura prevale notevolmente, molto più rispetto altri testi più nebulosi come la Brennu-Njáls saga. Ma l’immagine del drago risale già a molto tempo prima. In epoca classica, Omero lo cita come animaleContinua a leggere…

🇬🇧 Per comprendere bene questo passaggio mitologico di notevole importanza per la stregoneria scandinava, ripartiamo dalla concezione dell’hamr come una delle parti che compongono l’anima (1). Hamr è il corpo astrale. È la consapevolezza e capacità di apprendere attraverso la mutazione corporea. Boyer afferma che Hamr è “la forma interna che sposa intimamente l’involucro corporeo […] questa forma cava di cui le nostre apparenze sono l’espressione visibile” (2). Per alcune streghe, staccarsi dal proprio corpo rappresenta un atto stregonico unico in Europa del Nord, dove la forma di sdoppiamento come atto sciamanico di assoluto controllo, permette di liberarsi dallo spazio e dal tempo (3). Sempre secondo Boyer, è più corretto parlare diContinua a leggere…

Articolo a cura di Irene Benetti 🇬🇧 L’attività di ricerca è fondamentale per noi perché valorizza l’atto del ricordo, restituendogli concretezza storica ed archeologica. Lo studio del fil rouge che lega la nostra tradizione scandinava alla tradizione orientale è l’obiettivo di questo articolo, primo di una serie che ne prenderà in considerazione i collegamenti e le similitudini. Il viaggio inizia in Cina, la cui complessa storia si articola in cicli dinastici.Le prime tre dinastie furono la dinastia Xia (2017 – 1600 sec. a.C.), la dinastia Shang (1675 – 1046 a.C. ) e la dinastia Zhou (1122-222 a.C). Delle prime due, inizialmente considerate semi-mitiche, ne abbiamo testimonianza archeologica grazie alla dinastia Zhou eContinua a leggere…

🇬🇧 Nell’antica Grecia esisteva un tipo singolare e specifico di demone vampirico noto come Lamia. Il suo nome era usato nelle prime versioni della Bibbia per significare “gufo stridente” e “mostro marino”. Si diceva che fosse una creatura mostruosa che ogni notte si nutriva esclusivamente di carne e sangue di bambini. Ci sono un certo numero di esseri vampirici, creature, revenant e simili nei tempi antichi che condividono il nome Lamia, il quale si traduce come “pericoloso squalo solitario”. Nella mitologia greca Lamia nacque figlia del re di Libia, Belus. Per la sua bellezza, divenne amante del dio Zeus. Quando sua moglie, la dea Era, lo scoprì, rubò i figli di Lamia.Continua a leggere…

🇬🇧 La prima edizione del Kalevala apparve nel 1835, curata da Elias Lönnrot sulla base dei poemi epici popolari che aveva raccolto in Finlandia e in Carelia. Quando il Kalevala apparve per la prima volta in stampa, la Finlandia era stata un Granducato autonomo sotto la Russia per un quarto di secolo. Prima di questo, fino al 1809, la Finlandia faceva parte dell’impero svedese. Il Kalevala ha segnato un’importante svolta, ha portato un piccolo popolo sconosciuto all’attenzione di altri europei e ha rafforzato la fiducia in se stessi e la fede dei finlandesi nelle possibilità della lingua e della cultura finlandesi. Il Kalevala iniziò a essere chiamato l’epopea nazionale finlandese. Elias LönnrotContinua a leggere…

🇬🇧 Le origini del cuneiforme possono essere fatte risalire approssimativamente alla fine del IV millennio AC. A quel tempo i Sumeri abitavano la Mesopotamia meridionale e la regione a ovest della foce dell’Eufrate conosciuta come Caldea. Sebbene non ne consegue che siano stati i primi abitanti della regione o i veri ideatori del loro sistema di scrittura, è a loro però che furono attestate le prime tracce di scrittura cuneiforme. I primi documenti scritti in lingua sumerica si ritrovano in tavolette pittografiche provenienti da Uruk (Erech). Tale scrittura era in grado di esprimere solo le idee di base, attraverso un simbolo, dove le nozioni numeriche venivano rese facilmente dall’uso ripetuto di trattiContinua a leggere…

🇬🇧 Sempre attraverso una ricerca di Colin Peter per l’università di Glasgow (¹) cerchiamo di estrapolare una serie di concetti che serviranno nella nostra personale ricerca per la ricostruzione del pensiero proto germanico e germanico. Richard North (1991) ha sostenuto che i resti del sistema concettuale proto germanico, possono essere rilevati nell’inglese antico e nell’antico norvegese-islandese e forniscono un modo per interpretare le sfumature dei concetti mentali in queste lingue. Tali informazioni aggiuntive sarebbero chiaramente di grande beneficio nell’interpretare la visione del mondo degli oratori di antico inglese e antico norvegese-islandese; ci aiuterebbero a confrontare il loro sviluppo dal loro antenato comune. Per valutare e comprendere lo schema ricostruito da Colin Peter,Continua a leggere…