Manifesto del Vanatruar

Cosa vuol dire essere un Vanatruar

  • Essere un vanatruar è la completa sintesi tra vita al di fuori e dentro un culto iniziatico.
  • Un vanatruar gestisce la perfetta comunicazione tra vita e morte.
  • Opera per la morte e attraverso la morte, per alimentare la rinascita, la rigenerazione ciclica dell’abbondanza.
  • Per essere un vanatruar è necessario prendere parte a rituali misterici che completano la vita privata e sociale dell’individuo.
  • Per essere vanatruar bisogna esser pronti a rinunciare e sacrificare una parte del proprio “sé” agli Jötnar.
  • Per esser vanatruar bisogna partecipare ai corsi dove viene dottrinata l’opera esoterica dei Vanir e degli Jötnar.
  • Tutti i vanatruar devono godere dello stesso livello di preparazione poiché nessuno deve essere superiore all’altro ma complementare.
  • Un vanatruar conosce alla perfezione le pratiche sciamaniche, necromantiche e devozionali del Vanatrú, completamente in antitesi con l’ottica Asatrú esistenzialista e proiettata sull’uomo sociale, tematica che non viene contemplata nel nostro approccio.
  • Un vanatruar vive per la stregoneria, un vanatruar è stregoneria. La più oscura, pericolosa e armoniosa poiché rispecchia esattamente l’essenza naturale delle cose.

Quindi se il vostro intento non è puro evitate di varcare la soglia, poiché il prezzo dell’infamia verrà saldato quando meno ve lo aspettate.

Se invece gli intenti sono puri, ben venuti nella vostra dimora, noi diventiamo voi e voi diventate noi, al servizio di una sola essenza: i Ragnarök.