Le tre vie iniziatiche della Stregoneria Scandinava.

Non uno è l’albero maestro, ma tre sono le sue manifestazioni.
Nel contesto Vanatrú di nostra appartenenza (Forn Siðr), attraverso un attento studio filologico del canto/madre della Völuspá, riusciamo a risalire alla base sciamanica scandinava che spesso fu tralasciata dai moderni contesti europei.

I nove mondi della nostra tradizione poggiano su un sostentamento che corrisponde allo stafr stregonico.
Ogni stafr ha dei galdrar di riferimento per ogni accesso ai mondi.
Ma prima di procedere è opportuno fare una chiarezza dottrinale su l’Albero Maestro e le sue tre manifestazioni: Mjötvið, Yggdrasill e Irminsul.

 

Mjötvið è il saggio albero luminoso.
Viene manifestato in relazione al primo viaggio sciamanico della Strega dei Vani.
Il suo collegamento attraverso forme rituali espresse nei manoscritti, si ha nei primi passi della Völuspá, dove lo stafr agisce sui primi viaggi tra i mondi di appartenenza della Strega stessa.
La consapevolezza dell’atto stregonico e della sua origine.

….

Io ricordo i giganti
nati in principio,
quelli che mi generarono un tempo.
Nove mondi ricordo
nove sostegni (9 fuochi)
e l’albero saggio luminoso, eccelso,
che penetra la terra.”

“Ek man jötna
ár um borna,
þá er forðum mik
fœdda höfðu.
Níu man ek heima,
níu íviðjur,
mjötvið mæran,
fyr mold neðan.”

(Dalla combinazione dei due reperti in nostro esame)

 

L’Yggdrasill da Yggr, attributo connesso ad Odino, è l’asse maestro in seconda manifestazione, sostegno dei nove mondi.
In questo caso specifico, relaziona un atto sacrificale per ricevere le rune e proseguire in uno step successivo.

“Sacrifico me a me stessa”.

So che un frassino s’erge
Yggdrasill lo chiamano,
alto tronco lambito
d’acqua bianca di argilla.
Di là vengono le rugiade
che piovono nelle valli.
Sempre s’erge verde
su Urðarbrunnr.”

”Ask veit ek standa,
heitir Yggdrasill,
hár baðmr ausinn
hvítaauri,
þaðan koma döggvar
þærs í dala falla,
stendr æ yfir grœnn
Urðarbrunni”
(come sopra)

 

Irminsul, il sacro pilastro dell’ Anglo-Saxon tradition, è associato alla perfetta estensione dell’albero maestro nelle sue primarie manifestazioni.

Integra la valenza del proto germanico Irmin (anche se il termine ha prese con il lessico Anglosassone per cui si identifica con “grande”, “potente” e “sacro”).

Molti lo associano ad Odino, ma la ripresa focale che ne conviene, entra nel culto del Dio della Giustizia, Tyr.

L’antica forma norrena di Irmin è Jörmunr, che proprio come Yggr era uno dei nomi di Odino.

Jakob Grimm invece collega Irmin con il termine jörmungrund o jörmungandr.
È connesso alla terra e per questo motivo al grande serpente, che ne custodisce i segreti.

Tutte le tre tipologie di albero, si relazionano tra loro seguendo la giusta sequenza delle pratiche Vanatrú annesse e collegate alle statuette votive svedesi (400/550 dc), di cui si cita nelle tecniche esoteriche esposte negli incontri.

La relazione tra i tre alberi maestri sta nel grand viðar esposto anche nel
Skáldskaparmál.
In tutti e tre i casi le manifestazioni su elencate poggiano su Ymis haus.

 

 

Per i contenuti:
Laugrith Heid, La Stregoneria dei Vani, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Kindirúnar, Le Rune della Stirpe, Il Grimorio Necromantico, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Rún, i tre aspetti di una Runa, Anaelsas edizioni.

 

*Gli “share” senza citazione della fonte sono elemento di querela poiché si ledono gli elementi del copyright sanciti dalla legge italiana*

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.