Le “Virtú” del Vanatrú (Forn Siðr)

Facendo riferimento ad una domanda di un utente, chiarifichiamo che il Vanatrú Italia fa riferimento al Fyrnsidu (nome derivato dall’unione del termine inglese antico fyrn, letteralmente “antico” o “vecchio” e sidu o seodu, che letteralmente identica “tradizione”) che  nel complesso significa “vecchia religione” o meglio, più appropriato, “sentiero”.

È chiamato anche «Forn Siðr» in antico norreno, o in idioma scandinavo moderno «Forn Sed»; attualmente prende corpo in Danimarca, in Norvegia ed in Inghilterra.

Il concetto base che racchiude questo termine, è la manifestazione arcaica, ancestrale e divina che permane in tutte le forme della natura, nella pienezza di una ripresa archetipale dei culti iniziatici Nord Europei.

La fazione del gruppo Vanatrú Italia che opera su territorio italiano ed estero, si associa ai precetti che sono stati adattati e certificati in conseguenza alle 9 virtù Asatrú, da tutte le associazioni ethene europee ed extracontinente.

 

Precetti Vanici (virtù)

Bellezza: la ricerca della bellezza ed eleganza nel pensiero, nella forma e nella parola.

Coraggio, Passione: lo zelo, il vigore, la forza e il coraggio che proviene da una vita degna di essere vissuta.

Giustezza (visione del giusto divino): il riconoscimento della natura e dell’ambiente come degni di rispetto, cura, giustizia divina, il volere ultimo degli dei.

Il Buon Umore (Sarcasmo e Goliardia): l’armonia, il pensiero equilibrato, l’azione, la tranquillità, la calma (strategica), la serenità (della vittoria Divina).

Apertura: ricettivi al mondo, (differenza anti-omologazione)

Exstasy ( costante contatto con i regni): musica e danza, il nutrimento dell’anima, selvaggia ed infantile, il risveglio del divino bambino, la pratica del Seiðr.

Amore: la forza totalizzante, primordiale e radicale che regna nell’interscambio della stirpe, l’amore per la famiglia, per i parenti, per l’umanità e per tutti gli esseri.

Buoni intenti: la pace e buona volontà tra i popoli legati allo stesso culto. (Fratellanza ethena).

Lealtà: il mantenimento della propria parola.

Fedeltà nel sentiero: la fiducia che abbiamo negli Dei, la capacità di dimostrare fede al culto, alla via indicata e di essere degni di questa appartenenza. (Sopra ogni infamia).

Dare: il legame di due parti in una comune generosità e ospitalità.

Gjöf við Gjöf: meraviglia e innocenza, il riconoscimento che la
vita è degna di essere vissuta bene, nella ricerca della bellezza. Dell’arte esoterica. Della stregoneria, del Tröld. Necromanzia.

Fratellanza: il riconoscimento che noi esseri umani, animali, piante e spiriti siamo tutti parte dello schema della vita, condividiamo un patrimonio comune come figli della Terra, un’entità primordiale e fececonda.

 

 

Per approfondimenti:
Laugrith Heid, La Stregoneria dei Vani, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Kindirúnar, Le Rune della Stirpe, Il Grimorio Necromantico, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Rún i tre aspetti di una Runa, Anaelsas Edizioni.

 

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