Máttr ok Megin – didascalia sul termine Jötunn

Máttr ok Megin

Formula associabile a trua á mátt sitt ók megin, per anni fu usata dal popolo etheno per richiamare una forza sovrumana che non era associata alla potenza degli Dei ma a qualcosa di più potente ed ancestrale che, i Germani concentravano su di una netta risposta ad un cristianesimo sempre più pressante.

La formula così usata però era ai limiti di un capillare ateismo. L’aggiornamento della stessa in forza e potere incontrollabile, andando a ritroso nei testi sacri del culto, ha una netta associazione con il seme del GUNUR e va associata alla razza dei Jötunn.

Tale razza non individua la quantità dei suoi componenti in essere, ma la fattispecie del GIGANTE come custode del Megin.

I Jötunn sono i portatori del Megin.
I Jötunn sono il Gigante che unico nella sua razza discende del Megin.
I Jötunn sono Surtr.
I Jötunn sono la razza che discende dall’Helreginn (Helreið)

Nel Fjölsvinnsmál assistiamo spesso al gioco filologico della definizione singolare di un potere che unisce la pluralità di una razza.

Come i vari kennings introdotti dai filologi che rientrano nella ricerca della matrice funzionale di un atto comune e/o oggetto comune.

Come Lævateinn che è un’arma menzionata anche nel Fjölsvinnsmál.

Lo stesso nome Lævateinn non appare nella lettura originale, è un’emissione così denominata in atto didattico di Hævateinn fatta, in questo caso, da Sophus Bugge ed altri altri autori.

Così come nella definizione di mondi (Lo Jǫtunheimr in norreno definisce la  “terra dei giganti”, ecco la pluralia della razza in singolare; islandese: Jötunheimar; norvegese e svedese: Jotunheim)

Così da chiarire i fardelli del popolo italiano, ora nascente verso questo culto, vi diamo una didascalia per chi vuol attingere a portatori di linguaggio scandinavo:

Jötunn è la razza che associa in filologia il popolo contenente il Megin,
I Jötunn sono i portatori della “razza Gigante”
Da qui i testi e gli atti sulla razza Jötunn ok sýn.

Jǫtunn, scritto anche con un diatritico è old Norse (forma di uncino posta nella parte inferiore destra di una vocale dell’alfabeto), è usato in alcune lingue europee e amerindie, per distinguere le forme simili di alfabetizzazione, il termine è stato anglicizzato in Jotunn e Jotun nella corretta descrizione italiana, in islandese moderno lo qualifichiamo come Jötunn, solo se ha la descrittiva di più Giganti è Jötnar.

Se parlo di individui, di soggetti specifici e più Giganti che vengono preposti in un testo io userò la pluralità del nome in essere e non la qualifica, ovvero jǫtnar in old norse , oppure risi (singolare e plurale), altre a bergrisi, o þursar che va a comporre altre qualifiche ai nomi mantenendo sempre la radice vedi: hrímþursar.

Jǫtunn deriva dal termine in essere proto germanico etunaz, che indica un atto a “mangiare”, nominale e singolare ed aveva il significato originale di “mangiatore di uomini”.

La parola Jǫtunn compare per la prima volta non in islandico moderno (perché norrena), ma è l’inglese antico  (Yotun) che diede vita a varianti etimologiche legate alla forza espressa in principio e, la sua valenza anche nella descrizione plurale (qualificazione del nome comune), ha in utilizzo filologico  il singolare.

 

 

Per approfondimenti:
Laugrith Heid, La Stregoneria dei Vani, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Kindirúnar, Le Rune della Stirpe, Il Grimorio Necromantico, Anaelsas edizioni.
Laugrith Heid, Rún, i tre aspetti di una Runa, Anaelsas edizioni.

 

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Ylenia Oliverio
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Fondatrice e docente dell'Accademia Vanatrú Italia.

Laureata in Filosofia e Storia, Master post Laurea in Beni Archeologici, Master in Preserving and Increasing Value of Cultural Heritage, conseguito a Roskilde (Copenaghen), ulteriore integramento post Laurea.

Archeologo da oltre 13 anni, specializzata in scavo dei cantieri urbani, ha incentrato la sua attenzione verso i culti dell’Europa del Nord e dell'Euroasia durante la sua permanenza nel Canton Ticino per stages formativi al Centro Studi Internazionali Luganesi.

Svolge attività di formazione e informazione, in Italia e in Europa, per la promozione, divulgazione e rivalutazione del Culto Vanico, del Paganesimo puro e degli Antichi Culti dell’Europa ed Euroasia.

Il primo incontro con la Stregoneria Tradizionale è avvenuto nel 1990.

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