Radice numerica del popolo del Nord

Siamo a conoscenza dell’imponente qualità misterica dei numeri, soprattutto per la nostra tradizione. In merito all’uso del numero nove, proponiamo uno squarcio filologico esposto in parte da Rudolf Simek, ed ampliato da noi, dove si relaziona il contesto numerico del nove alle vicende del popolo del nord: 

“”Nove è il mitico numero delle tribù germaniche; nove si trova sia nel mito che culto scandinavo, partendo dal di Odino sacrificio, l’esser appeso per nove notti sull’albero (Hávamál), ai nove mondi dell’Yggdrasill, (Vafþrúðnismál 43): 

Múspellsheimr (Muspelheim o Muspell): Mondo di Muspell (il fuoco di Surtr);, sede della stirpe dei Múspellsmegir;

Álfeimr (Alfeim) : Mondo dei Ljósálfr (gli ‘Elfi chiari’, creazione ed estasi del giorno,dagr);


Vanaheimr : Mondo dei Vanir (gli Dei della fertilità e della Stregoneria);

Goðheimr : Mondo degli Æsi, spesso fatta coincidere con Ásgarðr; 


Miðgarðr (Miðgarð) : Mondo dei Maðr (‘uomini’), terra manifesta;


Jötunheimr : (Jotunheim) : Mondo degli Jötunn (i ‘Giganti’), dove vivono
anche i giganti di roccia e dove risiede il flusso di separazione con il Miðgarð, Útgarðar, che su terra ferma è la capitale governata da Útgarða-Loki, conosciuto anche come Skrýmir;


Svartálfaheimr : (Svartalfeim): Mondo degli Svartálfar (gli ‘Elfi oscuri’, a volte 
anche detti e confusi con i Dvergar cioè ‘nani’, anche se sono di altra natura e del tutto in opposizione agli elfi oscuri);

Helheimr (Hel): Mondo di Hel (Regno della Morte);

 
Nifheimr (Nifheim) : Mondo di Nif (la nebbia ghiacciata del Nord), sede della stirpe degli
hrímþursar;

Nove era il tempo della ballata esposta anche nel Þrymskviða. 

Abbellimenti letterari, similari, si utilizzavano anche nell’Edda:

Skaði e Njörðr hanno vissuto alternativamente per nove giorni in Noatun e in Þrymheimr; 

ogni nona notte, otto anelli altrettanto pesanti a goccia, cadevano sul Draupnir; 

Menglöð aveva nove fanciulle che lo servivano (Fjólsvinnsmál 35 .); 

Ægir ha avuto il maggior numero di figlie (nove). 

Thor percorre nove gradini (durante il Ragnarök) dopo la sua battaglia con il serpente di Miðgarð prima che cada a terra morto. 

Le feste sacrificali avevano spesso la durata di nove giorni.

Heimdallar è nato da nove madri (Hyndluljóð); Freyr ha dovuto aspettare nove notti, per coronare le sua nozze con Gerð (Skírnismál 41).

 

Si ipotizza che l’importanza di questo numero potrebbe essere derivato dal calendario lunare di ventisette giorni (multiplo di nove), in uso all’epoca .”””

Come il nove è numero magico per la tradizione nordica, anche il dodici rappresenta un elemento interessante da valutare. 

Nel racconto di Grimnismal, mentre il re Geirrod torturava Odino sospeso tra due fuochi, un giovane di nome Agnar ebbe pietà di costui e gli porse un calice di acqua. È qui che Odino racconta al giovane dei misteri di Asgard e dei dodici palazzi presenti:

Bilskinir : dimora di Thor.

Trymheim : casa di Skadhi, figlia di Þiazi, e casa dello stesso.

Folkvang : campo dei guerrieri, dove si hanno i nove castelli 

di Freya.

Himmnbjorg : dimora di Heimdall, guardiano del Bifröst.

Breiablik : sede di Balder, Dio del sole manifesto.

Sokkvabekk : casa di Saga, signora della Storia, che canta ogni 

giorno per gli eroi e gli dei, equiparata a Friggia, 

la casa degli eventi.

Glitnir : sala dello splendore, dimora di Forsetti, Dio della 

giustizia.

Gladsheim : casa di Odino, il padre, che contiene al suo interno 

il Valhalla.

Ydalir : valle dei tassi, dimora di Uller, Dio cacciatore.

Landvidi : Dimora di Vidar, il vendicatore della morte di 

Odino.

Valaskjalf : Palazzo di argento, casa di Vali, che sopravvive al 

Ragnarök.

Noatun : Sede di Njörð, padre di Frey e Freya.

 

Per approfondimenti: 

Laugrith Heid, La Stregoneria dei Vani, anaelsas edizioni.

 

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