Seiðmaður – Decontextualization of forms

Per leggere la versione di questo articolo scritta in italiano clicca ​qui​. Femininity has always been considered a low form of force/power, even for our Europe: just consider the parallelism that takes place with the arrival of the Indo-European. Everything non-virile took secondary forms. The practice of witchcraft was seen highly dangerous, esoteric, occult and …

Tra folklore e tradizioni – Paralisi e illusioni ipnagogiche nella tradizione europea

  Tra folklore e tradizioni – Paralisi e illusioni ipnagogiche nella tradizione europea Introduzione Introdurre un argomento dibattuto e interessante come quello esplicato nel seguente articolo è altresì complicato se non si considera che il folk europeo è il flusso perpetuo di quei cultiappartenenti all’Europa antica. Solo allora, viene innegabilmente facile comprendere come le manifestazioni, i …

Heiðinn sem hundr

HEIÐINN SEM HUNDR Introduzione Nel 2002, in quel di Roma, si tenne una conferenza internazionale il cui tema portante era il simbolismo e il ruolo degli animali nell’antichità. Foriera di un’interessante discussione nella summenzionata conferenza e incipit per la stesura del presente articolo, fu il ritrovamento di una nave funeraria a Gamla Uppsala, nell’Uppland, in …

Seiðmaður – La decontestualizzazione delle forme

  Da sempre la femminilità fu considerata una forma bassa di forza/potere, anche per la nostra Europa, basti considerare il parellelismo che si attua con l’arrivo dell’indoeuropeo.  Ogni cosa non virile assumeva forme secondarie. La pratica della stregoneria era vista dall’uomo colonizzatore delle terre Europee altamente pericolosa, esoterica, occulta ed uterina (vedi vastità di vasellame …

Onore al Seiðr – Il Viaggio per Blåkulla

Il “viaggio per Blåkulla” e le manifestazioni antecedenti del fenomeno stregonico nel Nord Europa.   L’interessante saggio di Mitchell ci presenta, attraverso l’analisi di autorevoli fonti, saghe e reperti archeologici, l’evoluzione dei fenomeni di vezione e conventicola nella cultura stregonica del Nord Europa. Nonostante la scarsità di ricerche riguardanti il lasso di tempo tra l’Età …

Um blóta siðr

  Prima che possa passare nella testa di piccoli individui che costellano il panorama italiano idee malsane generate dall’ignoranza o dall’infamia, faccio una premessa necessaria: con il presente articolo, noi, in quanto Vanatrú Italia, non inneggiamo ad alcun processo illegale o che vada a nuocere un individuo, bensì  proseguiamo una sorta di rubrica di ricostruzione …

Landdísir – al di là di una maledizione

Landdísir, ovvero le disír della terra. Queste rappresentano una particolare attinenza al recupero della ricerca protettiva del focolare della stirpe connesso alla terra.  Vivono nella roccia, custodite ed amate da tröll, venerate soprattutto nell’accezione di Land/dísis/asteinar. Il termine indica la grande devozione per il culto degli antenati, da associare agli stessi le radici del Miðgarð.  …

Incanto della Strega del Nord

Grazie agli atti di studio di vari filologi universitari, citati nel nostro primo volume, riusciamo a ripercorrere dei passaggi interessanti sulla nostra pratica Vanatrú. Nonostante ciò, ancora si palesano dubbi sulla tradizione stregonica del Nord, dettate da ignoranza ed infamia. Esaminando il Landnámabók, il libro sulla colonizzazione Islandese, riusciamo ad estrarre informazioni dettagliate sulla pratica …

La civiltà pre/indoeuropea seme del culto Vanatrú

La fonte dell’esistenza di una civiltà protoindo ormai non ha bisogno di citazione nostra… è prerogativa storica di chi (come noi) usa materiale archeologico per la ricostruzione di un culto sepolto nei tempi.   Visto il marciume e la fitta ignoranza, che dilaga in molti canali italiani, abbiamo deciso di esporre un po’ di fonti, …